Domenica 30 marzo, nella parrocchia “San Giuseppe” di Catanzaro, si è celebrato un momento di preghiera corale e profonda, che ha rievocato gli ultimi istanti della vita terrena di Gesù, fino alla sua deposizione nel sepolcro.
A dare vita a questo intenso momento di comunione parrocchiale sono stati bambini, giovani, adulti, mamme e papà, tutti coordinati dalle catechiste e dagli animatori, che hanno investito grandi energie nella preparazione dell’evento.
Sul palco allestito per l’occasione si sono susseguiti settanta figuranti, rigorosamente in abiti d’epoca.
Sostenuti da due voci narranti fuoricampo e interpretando con intensità la Passione di Cristo, hanno rappresentato tutte le quattordici stazioni, regalando profonde emozioni ai cuori dei fedeli presenti in chiesa.
A suggellare l’inizio della rappresentazione, un emozionante balletto eseguito dalle bambine delle scuole elementari e medie, con le coreografie curate da Mariacristina Rotundo.
Un momento di fede e comunione tra le famiglie
È stato, dunque, un bel momento di preghiera condivisa, capace di dare un significato più ampio alla dimensione comunitaria della Chiesa.
La manifestazione è stata anche definita «una grande opportunità per stringere nuove e significative amicizie, e per vivere emozioni da custodire nel cuore per tutta la vita».
La riflessione sulla fede, sulla preghiera e sul dolore che redime e santifica attraverso la croce ha creato un forte raccordo tra le generazioni, elemento fondamentale per la crescita di una società capace di riconoscere e servire Cristo nel fratello sofferente.
Le parole del parroco: genitori e figli uniti nella preghiera
A questo proposito, il parroco, don Salvatore Cognetti, si è detto particolarmente gioioso, affermando: «Genitori e bambini hanno pregato insieme». Il sacerdote ha poi rivolto un invito alle famiglie: continuare a pregare insieme, affinché i figli possano sentire per sempre nella loro anima l’amore di Dio che non li abbandonerà mai.
Nella parrocchia “San Giuseppe”, dunque, si è vissuta una vera e propria festa, che ha lasciato in tutti il desiderio di essere una comunità sempre più viva e partecipe, testimone di una Chiesa in cammino sulle strade del mondo.